PROGETTI

CASA CANTONIERA

Il Progetto Sociale dell’ex Casa Cantoniera nasce con l’obiettivo di favorire l’inserimento socio–lavorativo, che si realizza con la progettazione di percorsi personalizzati e finalizzati all’acquisizione di capacità e di attitudini lavorative nei confronti di persone svantaggiate e/o in situazioni di fragilità, muovendosi nel contesto della legge 381, che disciplina l’attività e la finalità delle Cooperative sociali.

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BRACCIA RESTITUITE ALL’AGRICOLTURA

Il progetto prevede l’organizzazione di un programma di attività riabilitative-risocializzanti destinate ai giovani detenuti, sulla base della L.141 sull’agricoltura sociale.
Ai fini della sua attuazione, il soggetto proponente intende sviluppare un percorso educativo-formativo-lavorativo, articolato nell’arco dei 12 mesi, che possa coinvolgere 10 giovani detenuti, di cui alcuni anche con disagio psichico diagnosticato.
L’agricoltura sociale è una pratica che, attraverso iniziative promosse in ambito agricolo e alimentare da aziende agricole, ma anche cooperative sociali, intende favorire il reinserimento terapeutico di soggetti svantaggiati nella comunità e al contempo produrre beni.
Il presente progetto parte dalla premessa che l’agricoltura sociale possa essere un strumento terapeutico importante ma anche, al contempo, un’opportunità reale e concreta di avvicinare soggetti svantaggiate al mercato del lavoro, dipendente e/o imprenditoriale.

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MATTI PER IL CALCIO

L’artefice di questo progetto è Santo Rullo, presidente dell’Associazione Italiana di Psichiatria Sociale, che da 25 anni cerca di dimostrare che l’integrazione attraverso lo sport è importante. È qualcosa di possibile, un’idea che abbatterebbe i costi, consentirebbe ricoveri più brevi e meno uso di farmaci. «Il grande problema dei disturbi mentali è che la persona appena si ammala perde i diritti, come quello a una vita sana», ci spiega Rullo. «Si autoesclude. E la società, che lo vede non partecipare, lo esclude. Noi sani abbiamo bisogno di avere una barriera netta tra noi e i malati. Questa cosa ci dà fastidio.

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SECOND LIFE

Il progetto “SECOND LIFE” si rivolge essenzialmente ai soggetti svantaggiati previsti dalla legge 381/1991 e nel caso specifico ha tre obiettivi fondamentali:
1- attività di formazione finalizzata ad acquisire competenze professionali da “rivendere” sul mercato del lavoro,
2- attività culturali di impatto sul concetto di legalità e rispetto sociale,
3- attività di reinserimento socio-lavorativo con la previsione di tirocini formativi attraverso la collaborazione con imprese operanti nel terzo settore.
La Cooperativa propone un modello organizzativo contrario a tipologie di attività standard per evitare monotonia tra gli utenti. I destinatari del progetto formativo avranno un percorso formativo, culturale e di reinserimento variabile, diversificato e personalizzato durante la giornata prevista, tra attività formative, inclusive, culturali e lavorative.

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REINSERIMENTO DETENUTI A ROMA E NEL LAZIO

Il progetto consiste nel reinserire 20 detenuti in un contesto che gli permetta di terminare la pena inserendoli in corsi di formazione ed avviamento al lavoro. In questo modo, una volta terminata la detenzione, saranno in grado di partecipare alla socialità in modo attivo. Tra le attività propostegli vi è: restauro mobili, basi di potatura e pratiche agricole, insegnamento della lingua italiana.

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